alfred73electronicser

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Monday, November 28, 2005

Gate Deep Oscillator - GDO

Posted on 12:17 AM by fdgdfg


Si tratta di un oscillatore basato su un fet BF245 ( o similare) in grado di oscillare da 0.5 a 300 Mhz semplicemente cambiando delle bobine. Il circuito è molto utile per chi opera con la radio frequenza per tarare ricevitori e oscillatori locali in quanto grazie allo strumentino da 100 uA può essere utilizzato come accordatore per bobine. Il circuito può essere racchiuso in una scatola metallica , io personalmente ho utilizzato una vetronite doppia faccia, che più o meno svolge le stesse funzioni di una schermatura. Come in tutti i montaggi in alta frequenza dovrete mantenere i collegamenti più corti possibile tra fet e bobina oscillatrice. Queste ultime vengono innestate su una presa Din a 5 poli. Il polo centrale è utilizzato per la presa centrale sulla bobina, i poli immediatamente adiacenti sono utilizzati per le bobine da 50 mhz in sopra mentre quelli laterali sono utilizzati per le frequenze da 50 MHZ in giù. Come condensatore variabile ho utilizzato un variabile di quelli che trovate nelle normali radio Am-Fm e che dispone di due canali 20+20 e 300+300 pF circa .
Ovviamente il canale del variabile di capacità maggiore( 300+300) sarà utilizzato per le frequenze più basse
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Sunday, November 27, 2005

Cuffia wireless per TV

Posted on 11:25 PM by fdgdfg

Quante volte avreste desiderato una cuffia senza fili per ascoltare la tv in pace.
Quante volte siete costretti ad ascoltare la tv del vicino che è un pò sordo?
Bene i vostri problemi sono finiti perché da oggi potrete costruire con le vostre mani una fantastica Cuffia wireless.
Attenzione ! non stiamo parlando di inutili aggeggi ad infrarossi che al massimo fanno scappare o diventar ceco il vostro gatto e da utilizzare come fermacarte, ma di una vera e propria cuffia ad onde radio.
Ricetta per una cuffia wireless (mono) fai da te:
Ingredienti:
Un pizzico di componenti
Un transistor
Due Euro di radiolina pocket (scan reset)
3 Cm quadri di basetta millefori
Un anno di esperienza in alta frequenza(optional)
Un sabato pomeriggio
Un bel martini con ghiaccio (niente sigarette, ho smesso !)
Un buon saldatore 25 w
Una frequenza libera (Io ho scelto gli 85 Mhz)
Un frequenzimetro da 100Mhz (opzionale ma utilissimo)
Un metro di cavo audio stereo (da maschio a maschio)
Una scatolina da circuiti elettronici
Un pizzico di fantasia e pazienza quanto basta.
Per un costo totale inferiore ai 10 € .
Questo articolo senza dubbio darà molta soddisfazione a coloro che cercano una cuffia wireless economica (super mono ;-)!) e amano il fai da te elettronico, esso rappresenta l'emblema del mio onnipresente principio ispiratore: funzionalità, economicità, massimo risultato.
La grande novità è che sia il trasmettitore che il ricevitore utilizzano 2 pile ministilo da 1.5v 650 mA NiMh, ricaricabili, in questo modo si eliminano lacci e laccioli di un alimentatore wall-cube vicino al vostro televisore e si aumenta la portabilità dell'apparecchio trasmittente (semplificando ulteriormente il circuito). Questo articolo pur nella sua semplicità vuole essere un utile strumento di avvicinamento al fantastico mondo delle radiotrasmissioni. In effetti esso descrive la realizzazione di un trasmettitore di bassa potenza con una alimentazione di soli 2.6 v. Ovviamente non posso negare che per la sua realizzazione è necessario un minimo di pratica con il montaggio di circuiti radiofrequenza (vedi anche il mio articolo sui GDO), tuttavia un GDO e un frequenzimetro come quelli che trovate in questa stessa pagina vi permetteranno in un batter d'occhio di tarare la frequenza di trasmissione con esattezza, che è poi la parte più difficile di tutto il progetto. Il circuito utilizza una radio pocket(scan reset) come ricevitore ed un trasmettitore libero.
La scelta della frequenza è stata dettata da semplici motivi pratici:
Si tratta di una frequenza al di sotto del Broadcasting fm e questo consente una maggior portata anche con bassissima potenza (20 mt a circa 5 mW e con antenne ad 1/4 d'onda).
Per adeguare la radio alla nuova gamma, è sufficiente il più delle volte stringere la bobina dell'oscillatore locale senza dover aumentare le spire dell'OL (Oscillatore Locale, vedi bobina in basso nella seconda fotografia).
Si tratta di una modifica che è sempre possibile in qualsiasi radio.
Infine il chip tda7088 con cui normalmente sono equipaggiate tali radio ha una frequenza massima di ricezione di 110 Mhz, pertanto non sarebbe stato possibile utilizzare una frequenza maggiore dei 109 Mhz, anche se ciò avrebbe comportato una maggior riflessione del segnale e dunque una migliore ricezione a parità di altre condizioni.
Bando alle ciance e veniamo al sodo.
Il ricevitore:
Una volta in possesso della radiolina, apritela e modificate la bobina dell'oscillatore locale stringendo le spire in modo tale da spostare in basso la gamma di ricezione, in questo modo invece di ricevere gli 88-108 riceverete gli 80-100 Mhz circa, è la bobina che trovate in basso nella seconda fotografia (già modificata), di ciò vi accorgerete quando scandendo dall'inizio, la radio impiegherà diversi secondi prima di arrivare alla prima stazione fm.
Volendo abbassare ulteriormente la frequenza vi converrà sostituire tale bobina OL con una nuova con filo smaltato di identico diametro e una spira in più. La regolazione fine di tali induttanze si realizza spaziando leggermente le spire tra di loro per salire in frequenza e viceversa.
Per maggiori dettagli sul funzionamento delle radio pocket osservate lo schema elettrico. Il resto del Datasheet lo potete scaricare dalla sezione download.
Una volta modificata la spaziatura provate con un GDO settato sugli 85 mhz ha sintonizzarvi sulla nostra frequenza. Se ciò non avviene provate a ritoccare la spaziatura ed eventualmente aumentate le spire per diminuire la frequenza di ricezione.
Veniamo ora al trasmettitore:
Si tratta di uno oscillatore libero sugli 85 Mhz composto da un modesto bc547 ed una manciata di componenti di contorno il cui schema è riportato qui a fianco. Da notare che la bobina di accordo e rappresentata da 7 spire smaltate (rame da 0.5mm di diametro) su 5 mm di nucleo regolabile. La capacità del circuito d'accordo è quella parassita del circuito stesso che dovrebbe essere di qualche picofarad, pertanto non è necessario inserire un condensatore in parallelo (infatti le spire sono maggiori di quelle del ricevitore).
Nel circuito ho inserito anche una resistenza ed un led per la ricarica della batteria a 20 mA circa.
L'ingresso audio è prelevato da un canale dell'uscita cuffia del vostro televisore. Il potenziometro da 100 ohm dovrà essere regolato per la minima distorsione di modulazione, il che corrisponde ad un volume molto basso sul televisore. Infine due parole sulla portata, se utilizzerete uno spezzone di filo da 88 cm come antenna ((300/85)/4=88)) riuscirete a raggiungere i 20 mt senza ostacoli (10 tra le pareti domestiche in cemento), la stabilità dell'oscillatore è aumentata dal disaccoppiamento del condensatore da 5 pF sull'uscita antenna, ovviamente evitate di toccare l'antenna del Tx. La resistenza da 470 ohm determina la potenza del tx, se tenterete di diminuirla troppo per avere una maggiore portata otterrete soltanto una maggiore instabilità, ricordate sempre la relazione: maggiore è la potenza che prelevate, minore è la stabilità del sistema, (questo circuito è per sua natura instabile se così non fosse non potremmo nemmeno modularlo a nostro piacimento) non siate troppo avidi in elettronica (così come nella vita !). Una maggiore potenza richiede un altro transistor amplificatore, e noi, non possiamo permettercelo ;-) !.
La taratura:
E' questa l'operazione più delicata, richiede l'utilizzo di un frequenzimetro oppure una dose infinita di pazienza.
Accendete la vostra radio modificata e ponetela a 1 metro dal trasmettitore, cercate di girare lentamente il nucleo della bobina Tx fino a quando non udrete in cuffia il segnale della portante (un leggero fruscio) prima della prima stazione fm sugli 88 Mhz. Se ciò non accade vuol dire che il circuito non oscilla (avete fatto i collegamenti cortissimi ?) oppure oscilla ad una frequenza inferiore agli 80 Mhz o superiore ai 110 Mhz, provate a spazzolare tutta la gamma broadcasting. In questi ultimi due casi provate a modificare sperimentalmente di una massimo due il numero di spire aumentandolo (per diminuire la frequenza) o diminuendolo (per aumentare la frequenza di trasmissione) fino a centrare gli 85 Mhz. Se ciò non dovesse accadere provate a modificare sperimentalmente anche il condensatore tra emettitore e collettore del TR1. Infine assicuratevi di non aver commesso errori o saldature imperfette (non dovrò mica farvi un corso sulle saldature, vero ?).
Una volta che sentite la portante provate a collegare il Jack audio su un canale (sx o dx) del tv e ruotate il potenziometro della modulazione fino ad avere un suono pulito e di volume adeguato.
Infine, io personalmente ho racchiuso il tutto in una vecchia cuffia Lenoir (5 €) abbastanza capiente con i risultati che vedete qui a fianco. Inutile dire che questo progetto può permettere comunque l'ascolto della banda Broadcasting ridotta in alto.
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Amplificatore per telefono

Posted on 11:17 PM by fdgdfg

Si tratta di un amplificatore per telefono da 0.5 watt che utilizza un trasformatore di disaccoppiamento per la linea telefonica ed un trasformatore audio per l'amplificazione.
Può essere utilizzato per realizzare un interfono casalingo.
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Table Radio DIY

Posted on 12:29 AM by fdgdfg


Questo progetto è ispirato alla ormai famosa radio da tavolo progettata da Henry Kloss la Tivoli - Model One.Un prodotto assolutamente rivoluzionario per il suo equilibrio tra semplicità e tradizione.L'originale " model one" si caratterizza per i seguenti:Mobile in legno compatto, piccolo e con ottima acustica Sistema di ricezione a Fet con migliore ricettività Facilità d'uso grazie a semplici comandi tradizionaliFacile sintonia grazie alla manopola demoltiplicatriceSistema bass reflex con risuonatore sulla base.Visto il prezzo di questa radio (intorno ai 200 euro) ho pensato di realizzare un clone fai da te cercando di riprodurre alcune delle suddette caratteristiche di successo. Ovviamente il risultato non ha la pretesa di essere simile all'originale ma è certamente meglio di molti prodotti che si vedono in giro, made in China.

Vediamo come realizzare un ottimo clone di questo bellissimo modello di radio con poca spesa e grande soddisfazione.Per la radio ho utilizzato una semplice radiolina da bancarella (5-10 euro) dotata di buona sintonia a condensatore variabile, display lcd per la frequenza e funzione radiosveglia.
Tali radioline sono dotate di un chip Samsung che svolge tutte le funzioni di ricezione AM ed FM ed incorpora un amplificatore da 0.5 watt, più che sufficienti per l'uso.Per cominciare ho realizzato lo chassis con delle tavolette di legno da 0.5 mm x 100 mm, utilizzando colla e microviti autoperforanti. Successivamente ho praticato i fori per l'altoparlante, il display e i pulsanti di selezione. L'altoparlante è del tipo 4 Ohm 40 watt 100 mm 2 vie , anche se può sembrare esagerato questo altoparlante consente una ottima riproduzione dei bassi anche con soli 0.5 watt , il risultato è un suono caldo e pastoso specialmente nel parlato. La radiolina in origine funziona a 3 volt e fornisce 250mW di potenza audio, per poter arrivare a 0.5 watt di potenza, dichiarati nel datasheet del chip è necessario alimentare il chip radio ad almeno 5 volt, tuttavia poiché il display non può essere alimentato con più di 3 volt è necessario realizzare un alimentatore zener da 3 volt, ricavati dall'alimentazione principale dei 5 volt. Inoltre volendo aggiungere un tocco personale ho inserito sotto l'altoparlante un pacco di pile ricaricabili da 4.8volt 600mA che permettono una portabilità ed autonomia di circa 2 ore considerato un assorbimento medio di 300 mA l'ora.Per realizzare un ottima sintonia ho montato sul condensatore variabile un ruota dentata da 3 cm di diametro cui si collega un perno da 0.4 cm, ad ingranaggio, collegato con la manopola esterna. Certo non è la stessa cosa della manopola demoltiplicatrice del modello originale ma offre una buona selettività.Il contenitore è ricavato mettendo assieme delle tavolette da .5 cm di spessore, il mobile finito è verniciato con smalto per legno.Infine, due parole sull'alimentazione, inizialmente avevo optato per un trasformatore da 6 volt 0.6 A interno ma poiché questa soluzione genera un leggero ronzio anche da spenta ho preferito utilizzare il classico wall cube esterno.Infine per coloro che usano addormentarsi con la radio accesa ho inserito un timer di spegnimento basato su un comune integrato 555, che certo saprete, può essere utilizzato per generare impulsi ritardati di più di un ora se si utilizza come condensatore di temporizzazione uno del tipo al tantalio.Il risultato è una radio da tavolo assolutamente perfetta e piacevole nell'ascolto, dal suono pastoso ed avvolgente con funzione radiosveglia e autospegnimento, display lcd della frequenza, portatile e molto elegante.Qui al lato in fondo trovate le immagini dell'ultimo modello da me realizzato.A tal proposito vorrei stendere due parole sul mobile.Io utilizzo dei listelli da 2m per 10 cm, 0.5 cm di spessore, trovabili in qualsiasi brico center in questo modo ho già dei lati dritti.Normalmente taglio tutti i lati della lunghezza necessaria all'incastro che voglio ottenere.Poi procedo all'applicazione agli estremi di ciascun lato degli angolari quadrati da 0.5 cm con la solita vinavil, mettendo il tutto sotto pressa per almeno 1 ora, successivamente procedo all'incollaggio dei quattro lati, utilizzando un elastico e del piombo per una maggiore adesione, infine il lato posteriore ed anteriore vengono fissati con viti autofilettanti da 3-5 mm sui quattro angolari previa opportuna foratura con punta da 2 mm, altrimenti si rischia di spaccare tutto, infine effettuo una svasatura per la testa della vite con fresa a V, quel tanto che basta per farla entrare tutta nel mobile.La copertura dell'altoparlante è realizzata tranciando in cerchio della comune rete metallica a maglia fine venduta in ferramenta, piegata lungo tutto il bordo rotondo in modo da poter essere incastrata a pressione all'interno del foro praticato con una punta sega a tazza del diametro di 7-8 cm.Il tubo bass refrex è un comune collettore per scarico da lavandino del diametro di 3 cm inserito a pressione nel buco realizzato nel legno e fissato con della colla a caldo nella parte interna.Anzitutto il mobile una volta realizzato va carteggiato con carta vetrata fine, fino ad ottenere una superficie uniforme, successivamente si applica un primo strato di vernice in maniera uniforme, una volta asciugato si carteggia nuovamente in maniera leggera per rimuovere il "pelo" della prima mano. Più cicli di pittura-carteggio contribuiscono a rendere il mobile più bello e lucido. Infine quando si è certi di aver terminato la fase di verniciatura e asciugatura si applica con della carta un sottile strato di cera per mobili. reperibile in qualsiasi ferramenta, dopo 3 minuti si stende la cera con un panno morbido, magari di lana, strofinando fino a lucidare tutto il mobile, alla fine si otterrà un mobile molto lucido e bello da vedere.Buon ascolto a tutti.
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